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Nuova Direttiva Europea "Case Green": Rivoluzione per l'Efficienza Energetica degli Edifici

Il Parlamento Europeo ha dato il via libera alla tanto attesa direttiva sulle "Case Green", pacchetto normativo rivoluzionario volto a trasformare radicalmente il settore edilizio europeo per combattere il cambiamento climatico e promuovere una maggiore sostenibilità ambientale.

 

 

Nuova Normativa EU Casa Green

Obiettivo: Un Futuro Sostenibile

L'elemento cardine di questa direttiva è il chiaro impegno verso l'obiettivo di emissioni zero entro il 2050 per l'intero parco immobiliare europeo. Questo sarà raggiunto attraverso una serie di misure mirate, tra cui:

  1. Piani Nazionali di Ristrutturazione: Ogni stato membro sarà tenuto a sviluppare un piano nazionale di ristrutturazione entro il 2026, con l'obiettivo di ridurre il consumo energetico degli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Questi piani verranno aggiornati ogni 5 anni per mantenere il progresso verso gli obiettivi di emissioni zero.
  2. Eliminazione dei Combustibili Fossili: La direttiva bandisce progressivamente l'uso di combustibili fossili nelle abitazioni, con una particolare attenzione alle caldaie a gas metano. Già dal prossimo anno, gli incentivi fiscali per queste tecnologie saranno aboliti, mentre verranno promosse soluzioni ibride e l'elettrificazione dei sistemi di riscaldamento.
  3. Edifici Solar-Ready: Tutti i nuovi edifici costruiti nell'Unione Europea dovranno essere predisposti per l'installazione di impianti fotovoltaici o solari termici sui tetti. Inoltre, per gli edifici esistenti idonei, l'installazione di pannelli solari sarà gradualmente obbligatoria a partire dal 2027.
  4. Esclusioni: Sono esentati dagli obblighi imposti dalla nuova Direttiva EPBD i seguenti tipi di immobili: edifici soggetti a vincoli e protezione, immobili di valore storico, costruzioni temporanee, luoghi di culto come le chiese, abitazioni autonome con una superficie inferiore a 50 metri quadrati, case vacanza (residenze secondarie occupate per meno di 4 mesi all'anno). È anche prevista la possibilità di esentare l'edilizia sociale pubblica, nel caso in cui i lavori di riqualificazione comportino un aumento sproporzionato degli affitti rispetto ai risparmi ottenibili sulle bollette energetiche.

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La Situazione Attuale e le Sfide da Affrontare

In Italia, come in molti altri paesi europei, la maggior parte degli edifici residenziali ha un'età media avanzata e una bassa efficienza energetica. Questo rende urgente l'attuazione di interventi di ristrutturazione per ridurre l'impatto ambientale e migliorare l'efficienza.

Secondo l'Istat, oltre l'82% degli edifici in Italia sono ad uso residenziale, e la maggior parte di essi ha un'età media di circa 59 anni e una classe energetica scarsa. Ciò significa che una vasta parte del parco immobiliare italiano richiederà interventi significativi per conformarsi ai nuovi standard di efficienza energetica.

Prossime Tappe e Sostegno Finanziario

Gli stati membri dell'Unione Europea dovranno ora recepire la direttiva e sviluppare le proprie strategie nazionali per raggiungere gli obiettivi fissati. Saranno fondamentali il supporto finanziario e l'accesso a sovvenzioni e finanziamenti per agevolare la transizione verso edifici più sostenibili.

La Commissione Europea ha sottolineato che i fondi europei esistenti, come il Pnrr e i Fondi di Coesione, saranno cruciali per sostenere questa trasformazione. Inoltre, misure aggiuntive potrebbero essere adottate per offrire prestiti agevolati e sostegno finanziario alle famiglie e ai proprietari di immobili per affrontare i costi delle ristrutturazioni.

In Italia

Il tavolo istituito dal MASE nel mese di agosto 2023 per migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare pubblico e privato concluderà i suoi lavori entro il prossimo mese di maggio. La viceministra Vannia Gava del MASE ha fornito una risposta in merito all'interrogazione posta da Mazzetti nella Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera, il 20 marzo scorso.

Il MASE ha attivato un tavolo di lavoro per elaborare proposte per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica previsti dal PNIEC. Oltre al MASE, altri Ministeri e istituzioni partecipano attivamente a questo tavolo.

Sono state elaborate stime sugli investimenti necessari per raggiungere gli obiettivi delle nuove direttive e si stanno valutando misure per accompagnare la riqualificazione energetica degli edifici, coinvolgendo risorse private e promuovendo strumenti finanziari come gli EPC e le ESCO. I lavori mirano anche a valutare le ricadute economiche e occupazionali delle misure previste.

Si prevede che la nuova politica per l'efficientamento degli edifici avrà un impatto significativo sulla crescita del settore delle costruzioni, dell'impiantistica e delle imprese di servizi energetici.

Conclusioni

La direttiva "Case Green" rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile ed eco-compatibile per l'Europa. Con obiettivi ambiziosi e misure concrete, si mira non solo a ridurre le emissioni di gas serra e il consumo energetico, ma anche a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a creare nuove opportunità economiche nel settore delle ristrutturazioni e delle energie rinnovabili.

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